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Pierre de Charme charm' de Chardonnay Blanc de Blancs - Champagne Blanc de Blancs
€35,99
Unit price perPierre de Charme charm' de Chardonnay Blanc de Blancs - Champagne Blanc de Blancs
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Unit price perLo Champagne Pierre de Charme "Charm' de Chardonnay" rappresenta l'essenza stessa della finezza. È una cuvée che celebra la purezza del vitigno Chardonnay, offrendo un profilo sensoriale giocato sulla freschezza minerale e su un’eleganza senza tempo.
Ecco l'analisi dettagliata basata sui termini richiesti e sui suggerimenti per il servizio:
Analisi dei Termini Chiave
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Champagne Blanc de Blancs: Questa dicitura è la carta d'identità del Pierre de Charme. Indica uno Champagne prodotto esclusivamente con uve a bacca bianca, in questo caso 100% Chardonnay. Rispetto ad altre cuvée, il Blanc de Blancs si distingue per una maggiore longevità e una spiccata "verticalità": è un vino che punta dritto al palato con note di agrumi, fiori bianchi (gelsomino, acacia) e quella tipica scia gessosa data dai suoli della regione.
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Vino: Prima di essere una bollicina iconica, questo è un vino di grande precisione enologica. La fermentazione e il successivo affinamento sui lieviti trasformano il mosto in un nettare complesso. In Pierre de Charme, la componente "vino" emerge nella struttura setosa e nella capacità di evolvere nel bicchiere: man mano che si scalda leggermente, sprigiona note di crosta di pane e burro fresco che ne testimoniano l'eccellente fattura.
Gli Abbinamenti Gastronomici
Grazie alla sua spiccata acidità e alla raffinatezza delle sue bollicine, questo Champagne è un compagno versatile, capace di esaltare materie prime d'eccellenza.
1. L'Aperitivo di Classe
È il compagno ideale per aprire un pranzo importante. Si sposa magnificamente con:
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Finger food a base di pasta sfoglia: La burrosità della sfoglia richiama le note fragranti dello Chardonnay.
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Scaglie di Parmigiano Reggiano (24 mesi): La sapidità del formaggio crea un contrasto vibrante con la freschezza del vino.
2. Il Mare nella sua Purezza
Essendo un Blanc de Blancs, il legame con il pesce è indissolubile:
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Crudité di Mare: Tartare di tonno, carpaccio di capesante o gamberi bianchi. Il vino pulisce il palato lasciando emergere la dolcezza del pesce.
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Ostriche: L'abbinamento tecnico perfetto. La mineralità del Pierre de Charme risuona con il richiamo iodato dei molluschi.
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Sogliola alla Mugnaia: La preparazione con burro e limone trova in questo Champagne il contrappunto ideale per bilanciare la parte grassa e assecondare quella agrumata.
3. Primi Piatti e Verdure Gourmet
Non limitarlo solo al pesce crudo:
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Risotto agli Agrumi e Capesante: Un piatto che gioca sulle stesse frequenze aromatiche dello Chardonnay.
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Tempura di Verdure: La leggerezza della frittura giapponese viene esaltata dalla bollicina fine, che asciuga il palato senza sovrastare il sapore delicato delle verdure.
Consiglio del Sommelier
Per apprezzare appieno il "Charm' de Chardonnay", servilo a una temperatura di circa 8-10°C. Evita la classica "flûte" troppo stretta: preferisci un calice da vino bianco a forma di tulipano, che permette agli aromi floreali di aprirsi e di raggiungere il naso in tutta la loro ampiezza.
Lo Champagne Fleury Tradition (spesso indicato semplicemente come Blanc de Noirs Brut) è una delle etichette più iconiche e rappresentative della Côte des Bar. Questa cuvée è il manifesto di una cantina storica che ha fatto della biodinamica il proprio cuore pulsante sin dal 1989.
Ecco una descrizione approfondita focalizzata sui termini chiave richiesti:
I Pilastri della Cuvée
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Vino: Prima di essere una "bollicina", il Fleury Tradition è un vino di grande carattere. La filosofia biodinamica dell'azienda permette di ottenere un succo ricco, vibrante e profondamente legato al suolo. Al palato, non si avverte solo l'anidride carbonica, ma una vera e propria struttura vinosa, quasi carnosa, che lo distingue dagli Champagne più sottili ed evanescenti.
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Champagne: Essere uno Champagne significa rispettare un disciplinare severissimo, ma per Fleury è anche sinonimo di territorio. Le uve provengono da Courteron, nella zona meridionale della regione. Rispetto al Landreat (Côte des Blancs), qui il clima è leggermente più caldo e il terreno più argilloso, conferendo allo Champagne un profilo più generoso, morbido e "caldo".
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Blanc de Noirs: Questa è la caratteristica distintiva. "Bianco da Neri" significa che questo vino è prodotto esclusivamente con uve a bacca nera (100% Pinot Noir), vinificate in bianco senza contatto con le bucce. Questo conferisce al Fleury Tradition:
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Colore: Un giallo dorato carico, talvolta con lievi riflessi ambrati o ramati.
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Aromi: Note di piccoli frutti rossi (lampone, ribes), mela cotta, miele e una caratteristica scia di pasticceria e frutta secca tostata.
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Struttura: Una potenza e una persistenza in bocca molto superiori rispetto ai Blanc de Blancs (fatti di solo Chardonnay).
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Gli Abbinamenti Migliori
Grazie alla sua struttura importante e alla sua anima "vinosa", il Fleury Tradition è uno Champagne estremamente versatile che può reggere l'intero pasto.
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Carni Bianche e Volatili: È l'abbinamento ideale. La potenza del Pinot Nero si sposa magnificamente con un petto d'anatra, una pollastra di Bresse o un coniglio alle erbe.
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Pesci Grassi e Saporiti: Ottimo con il salmone affumicato, il trancio di tonno scottato o un'ombrina al forno. La sua acidità "taglia" la grassezza del pesce mentre la struttura del vino ne accompagna il sapore intenso.
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Salumi di Pregio: Un accostamento classico ma sempre vincente è con il Jambon de Bosses o un Culatello di Zibello, dove la grassezza del salume viene bilanciata dal perlage fine.
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Cucina Etnica e Speziata: La sua vinosità lo rende capace di reggere piatti leggermente speziati, come un pollo al curry non troppo piccante o un tajine di verdure.
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Formaggi Stagionati: Provatelo con un Parmigiano Reggiano 36 mesi o un Comté stagionato; le note di frutta secca dello Champagne richiameranno perfettamente quelle del formaggio.
Lo Champagne Philippe Landreat Fidelia Blanc de Blancs Grand Cru è un’espressione di altissimo livello della Côte des Blancs, il cuore pulsante dello Chardonnay in Champagne. È un vino che incarna eleganza, precisione e una mineralità vibrante.
Ecco un’analisi dettagliata basata sui pilastri che definiscono questa cuvée:
I Pilastri dell'Eccellenza
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Vino Bianco: Sebbene lo Champagne sia una categoria a sé, è tecnicamente un vino bianco spumante prodotto con il "Metodo Classico" (o Champenoise). Nel caso del Landreat Fidelia, l'assenza di uve a bacca nera regala un colore paglierino brillante con riflessi verdolini. Al palato, la freschezza citrina e la struttura snella sono le caratteristiche dominanti.
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Champagne: Questa denominazione garantisce che il vino provenga esclusivamente dalla regione della Champagne, in Francia, e che segua rigidi protocolli di produzione. Il Landreat Fidelia si distingue per un perlage (bollicine) finissimo e persistente, frutto di un lungo affinamento sui lieviti che arricchisce il vino con note di panificazione e pasticceria.
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Blanc de Blancs: Letteralmente "bianco da bianchi", indica che questo Champagne è prodotto 100% da uve Chardonnay. Questo stile è il più ricercato per chi ama la raffinatezza, la purezza del frutto e una spiccata acidità che rende il sorso verticale e rinfrescante.
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Grand Cru: Questa è la menzione di maggior prestigio. Solo il 17% dei comuni della Champagne vanta la classificazione Grand Cru. Significa che le uve provengono dai vigneti migliori in assoluto, dove il suolo gessoso (craie) e l'esposizione solare permettono di raggiungere una maturità e una complessità aromatica superiori.
Note Degustative in Breve
Al naso si percepiscono fiori bianchi (biancospino), agrumi freschi e una delicata nota di mandorla tostata. In bocca è dritto, sapido e quasi "croccante", con un finale minerale che richiama la purezza del gesso.
Gli Abbinamenti Migliori
La struttura elegante e l'acidità spiccata di un Blanc de Blancs Grand Cru richiedono piatti che ne esaltino la nobiltà senza sovrastarlo.
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Crudi di Mare e Ostriche: L'abbinamento d'elezione. La mineralità del vino si sposa perfettamente con la salinità delle ostriche e la dolcezza di tartare di scampi o carpacci di branzino.
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Crostacei Nobili: Perfetto con un'aragosta o dei gamberi rossi di Mazara del Vallo saltati semplicemente in padella con un filo d'olio EVO.
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Frittura Gourmet: La bollicina e l'acidità dello Chardonnay puliscono perfettamente il palato dal grasso di una frittura di paranza o di un tempura di verdure.
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Formaggi a Pasta Molle: Sorprendente con un Brie de Meaux o un Camembert non troppo stagionato, dove il vino contrasta la cremosità del formaggio.
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Risotti Delicati: Un risotto al limone e mazzancolle o un risotto agli asparagi bianchi crea un'armonia aromatica eccellente.
Questo Champagne Extra Brut incarna uno stile diretto ed esigente, mirando a rivelare l'identità più schietta delle sue uve e delle sue origini Premier Cru.
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Frizzantezza e Vivacità Estrema (La "Aizza" del Vino):
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Si distingue per il suo perlage estremamente fine e persistente, che crea una mousse elegante e cremosa.
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La categoria Extra Brut (con un dosaggio molto basso, in genere tra 0 e 6 g/l) esalta una freschezza tagliente e una notevole vivacità, spesso accentuata dalla scelta della Maison di non effettuare la fermentazione malolattica (o di bloccarla parzialmente). Questa scelta tecnica preserva l'acidità naturale dell'uva, conferendo al vino una tensione salina e un carattere minerale pronunciato, che lo rende "teso" e vibrante al palato.
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Intensità Aromatrica e Struttura:
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Nonostante la sua purezza, l'affinamento prolungato sui lieviti (spesso un minimo di 36 mesi) conferisce una bella complessità aromatica.
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Al naso, si sprigionano note di agrumi freschi, frutta bianca (mela, pera), fiori delicati e sentori di gesso/mineralità, che si fondono a lievi sfumature tostate o di lievito derivanti dalla lunga maturazione.
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L'assemblaggio bilanciato di Chardonnay (che apporta eleganza e finezza) e Pinot Nero/Meunier (che conferiscono struttura e corpo) si traduce in un sorso preciso, profondo e ben equilibrato, con un'ottima persistenza.
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Purezza e Stile Gastronomico:
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Il basso dosaggio lo rende un'espressione autentica e pura del terroir, senza l'eccessiva dolcezza che potrebbe mascherare i difetti o le sfumature varietali.
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Questa purezza e la spiccata vena minerale lo rendono uno Champagne ideale da gastronomia, perfetto per accompagnare piatti iodati, frutti di mare, ostriche, sashimi o formaggi a pasta dura. È uno Champagne esigente e raffinato per intenditori che cercano l'essenza cristallina della Champagne.
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🍴 Pairing Consigliati per Lombard Extra Brut
Categoria Esempi di Piatti e Ingredienti Ragionamento dell'Abbinamento Crudi e Crostacei Ostriche (soprattutto con un tocco di limone), Sashimi, Tartare di pesce bianco (Orata, Branzino), Carpaccio di capasanta. La purezza e l'acidità tagliente puliscono il palato e si abbinano perfettamente alla sapidità e alla texture delicata dei crudi. L'effervescenza esalta la freschezza iodata. Antipasti Eleganti Gamberi rossi crudi, Alici marinate, Caviale (tradizionale o vegetale), Paté di pesce o di pollo leggero. La vivacità del vino taglia la grassezza del paté o dell'olio extra vergine, mentre la sua struttura regge l'intensità aromatica senza essere sovrastata. Piatti Salati e Minerali Fritto misto (croccante e non troppo unto), Tempura di verdure o gamberi, Acciughe del Cantabrico, Baccalà mantecato. La frizzantezza agisce come un detergente, pulendo il palato dalla frittura e bilanciando la sapidità del pesce conservato o mantecato. Piatti a Base di Pollame Pollo ruspante cotto al forno con erbe, Quaglia arrosto, Terrine di pollame leggermente tartufate. Se lo Champagne ha qualche anno sulle spalle e una nota tostata, la sua complessità si sposa bene con la carne bianca delicata, in particolare se accompagnata da salse non troppo ricche. Formaggi e Salumi Parmigiano Reggiano stagionato 24-36 mesi, Formaggi di capra freschi o semi-stagionati (Chèvre), Salumi magri non affumicati (es. Prosciutto crudo di Parma).
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- Vitigni: È ottenuto da un blend di uve Chardonnay e Pinot Noir.
- Profilo Aromatico: La Maison stessa lo descrive come uno champagne leggero e minerale, con delicati aromi di mele fresche e more.
- Effervescenza: Un buon champagne si distingue per le sue bollicine fini e persistenti.
- Esperienza Gustativa
- Al palato: l'attacco è franco, guidato dalla freschezza del frutto, con sensazioni setose e deliziose. È descritto come extra brut, con una tendenza al dolce, note di fragole e un po' di burro. Un leggero retrogusto fresco accompagna e struttura il finale.
- Caratteristiche Principali
- Assemblaggio: parti uguali di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier (33,3% ciascuno).
- Dosaggio: Brut/Extra Brut, il che indica un contenuto zuccherino molto basso.
- Abbinamenti: si abbina bene con formaggi e aperitiviri, il produttore lo consiglia come ideale per l'aperitivo per occasioni importanti.
Château Grand Corbin 2016 Saint-Émilion Grand Cru
Il "Château Grand Corbin" è un'importante tenuta di Saint-Émilion, sulla "rive droite" (riva destra) di Bordeaux, famosa per i suoi vini a base di Merlot. L'annata 2016 è considerata eccellente in tutta la regione di Bordeaux, e questo vino ne è un esempio lampante.
Descrizione del vino e dell'annata:
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Vitigni: L'uvaggio è prevalentemente a base di Merlot, seguito da Cabernet Franc e una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon. Il Merlot conferisce al vino morbidezza, rotondità e un frutto generoso, mentre il Cabernet Franc aggiunge struttura e complessità aromatica.
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Annata 2016: A Saint-Émilion, il 2016 è stato un anno caratterizzato da un'estate calda e secca, ma con notti fresche, condizioni ideali che hanno permesso una maturazione lenta e completa delle uve. Il risultato sono vini con una grande concentrazione e un ottimo equilibrio tra frutto, acidità e tannini.
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Affinamento: Il vino matura in barrique di rovere per un periodo prolungato, con una percentuale di legno nuovo che varia a seconda delle annate. Questo passaggio in legno contribuisce a integrare i tannini e ad aggiungere note speziate e tostate.
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Note di degustazione:
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Colore: Si presenta con un colore rosso granato profondo e intenso.
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Naso: Il bouquet è ricco e seducente. Si percepiscono aromi di frutta nera matura, come prugna e mora, note di liquirizia, spezie dolci, tabacco e un tocco di mineralità. Il passaggio in barrique aggiunge sentori di vaniglia e cioccolato.
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Palato: In bocca è un vino potente e ben strutturato, ma al tempo stesso elegante. I tannini sono presenti, ma molto fini e levigati, offrendo una sensazione setosa. Il finale è lungo, persistente e avvolgente.
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Abbinamenti e potenziale: Grazie alla sua struttura e complessità, si abbina splendidamente a piatti di carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati. L'annata 2016 ha un ottimo potenziale di invecchiamento e può essere conservata per molti anni, sviluppando ulteriormente la sua complessità.
Il "Margaux de Brane 2019" è il secondo vino dello Château Brane-Cantenac, una prestigiosa tenuta situata nel cuore della denominazione Margaux, a Bordeaux, in Francia.
Ecco una descrizione generale e le note di degustazione:
Caratteristiche del vino e annata:
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Annata 2019: È considerata un'annata eccezionale a Bordeaux. In questo millesimo, l'assemblaggio di Château Brane-Cantenac vede una maggiore percentuale di Cabernet Sauvignon, contribuendo a un vino di grande struttura e potenziale di invecchiamento.
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Vitigni: L'assemblaggio tipico è dominato dal Cabernet Sauvignon, seguito da Merlot, con piccole percentuali di Cabernet Franc e, talvolta, Petit Verdot e Carménère.
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Affinamento: Il vino matura in barrique di rovere per un periodo di circa 18 mesi, con una percentuale variabile di legno nuovo che conferisce complessità e struttura.
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Potenziale di invecchiamento: Pur essendo già molto piacevole da giovane, è un vino che può beneficiare di un lungo invecchiamento per sviluppare ulteriormente la sua complessità.
Note di degustazione:
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Aspetto: Si presenta con un colore rosso porpora intenso, con riflessi violacei.
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Naso: Il bouquet è espressivo e complesso. Si possono percepire aromi di frutta nera matura, come ribes nero e mora, note speziate di pepe e tabacco, sentori di grafite e un delicato tocco di cedro o legno tostato. Non mancano inoltre sfumature floreali come la peonia e la violetta.
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Palato: Al palato è un vino corposo e ben strutturato. La texture è setosa, con tannini fini e ben integrati. L'acidità è equilibrata e contribuisce a una sensazione di freschezza. I sapori di frutta si uniscono a note di cioccolato e vaniglia, arricchite da un retrogusto lungo ed elegante.
In sintesi, il Margaux de Brane 2019 è un vino che esprime l'eleganza tipica della sua denominazione, con una notevole complessità aromatica e una struttura equilibrata che lo rende un eccellente compagno per carni rosse, formaggi stagionati e piatti della tradizione bordolese.
Per
Il vino Château Lirette 2010 è un classico Bordeaux che si presenta con un colore rosso rubino intenso. Al naso offre un bouquet interessante di frutti di bosco, come ribes e mirtilli, combinati con note speziate e terrose.
In bocca, questo vino è buono, con una struttura equilibrata e tannini morbidi. Il gusto interessante persiste, offrendo un finale buono e duraturo che lo rende un vino Bordeaux decisamente interessante da scoprire.
Per gli amanti del buon vino un ottimo compromesso che secondo il mio giudizio rende al meglio se decantato qualche ora prima.
Profondamente radicata nella vigna fin dal 1580, la famiglia Beyer ha tramandato la sua passione per il vino di generazione in generazione.
Questa antica memoria familiare è garanzia del loro savoir-faire. Numerosi archivi, documenti e diari, scrupolosamente conservati, sono la memoria viva della loro tenuta vinicola. Immersi nella storia regionale, questi documenti sono stati scritti in francese antico o in tedesco antico. Raccontano la storia della loro passione: il vigneto di Eguisheim.
Le origini della famiglia Beyer si fondono con la storia della viticoltura alsaziana. Gli archivi della tenuta attestano la sua presenza a Eguisheim già alla fine del XVI secolo.
Il Gewürztraminer, un vitigno a bacca bianca espressivo e aromaticamente distintivo, è considerato una varietà nobile in Alsazia, in Francia, e produce vini meravigliosi nella regione montuosa dell'Alto Adige, nel nord-est dell'Italia.
Generalmente, quest'uva cresce bene nelle regioni più fresche e la sua naturale intensità lo rende un ottimo alleato per la cucina saporita come quella indiana, mediorientale o marocchina.
Somm Secret: grazie al suo profumo affascinante e alla sua tendenza alla leggera dolcezza, il Gewürztraminer è un eccellente vino di ingresso per chi ama i vini dolci ma desidera avventurarsi nel regno dei bianchi più secchi.
Pompelmo, frutto della passione, papaya, spezie e zenzero.
L'aerazione esalta questi profumi e rivela note di mango e un leggero sentore floreale di peonia. L'attacco in bocca è moderatamente ampio e morbido. La classe dell'annata mitiga l'ampiezza del vitigno. Caratterizzato da una palette aromatica sofisticata e delicata, questo profilo è notevole.
Si abbina perfettamente a un curry di gamberi in latte di cocco, a una fricassea di pollo al cumino con salsa alla senape o anche a un formaggio a pasta molle a crosta lavata.
Il Gewurztraminer Tradition 2019 di Emile Beyer è un eccezionale vino bianco che incarna perfettamente l'anima della viticoltura in Alsazia. Questo vino bianco si distingue per il suo colore giallo brillante e un profumo intenso e aromatico, tipico del vitigno.
La sua Alsazia si esprime nel bouquet esuberante, dove si fondono sentori di litchi, rosa, zenzero e frutti tropicali. La degustazione rivela un ottimo sapore: è un vino bianco morbido e avvolgente, ma al contempo vivace, con un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza.
Il suo ottimo sapore persistente lo rende ideale in abbinamento a piatti complessi. La sua complessità e il suo carattere forte lo rendono un vino adatto a tutti i pasti.
Château Pépusque, located in the Minervois appellation in the Languedoc region of France, presents its 2022 "Cuvée Marco," an exceptional white wine. This cuvée is made with carefully selected regional grapes, reflecting the diverse and natural terroir of Languedoc, where the Mediterranean climate provides warm, sunny summers. The winemaking process is geared toward the pure expression of aromas, resulting in a lively yet elegant wine. The region, rich in diverse soils ranging from limestone to clay-limestone, is home to generous and authentic wines. Renowned for its commitment to tradition and quality, Château Pépusque is a respected benchmark in the local winemaking scene.
To pair this Languedoc white wine, consider dishes such as seafood, a warm goat's cheese salad, or fish in a light sauce. The fresh, fruity flavors of the "Cuvée Marco" pair perfectly with the delicate textures and light notes of these dishes.
Also opt for regional dishes such as cod brandade or bouillabaisse, which will blend harmoniously with the minerality and elegance of this wine.
When tasting, serve this wine between 10 and 12°C to appreciate all its aromatic nuances.
Decanting is generally not necessary, although gentle aeration can reveal its complexity. When tasting, observe its bright color, smell the floral and fruity aromas it releases, then savor its freshness and persistence on the palate. This wine promises an enriching experience for lovers of expressive and refined white wines.
It has an intense straw yellow colour tending towards golden.
On the nose, fresh fruity aromas emerge, with light notes of woodiness and almond.
On the palate it is full-bodied, warm, round, dry and fresh.
This wine will be perfect to accompany festive moments, as an aperitif with shrimp gyoza and a touch of coriander, or even with crunchy tempura vegetables such as courgettes, green asparagus or even the delicacy of aubergines.
Every vintage since 2005, Philippe Raoux, owner of Château d'Arsac (Margaux), has invited a different winemaker to oversee the harvest on a plot of approximately ten hectares. This year, he has entrusted the reins to a Zulu winemaker, Ntsiki Biyela.
A land, a vineyard, a person. "The idea is to demonstrate that, of these three essential elements in winemaking, the third prevails."
Philippe Raoux smiles. Since 2005, he's invited a different winemaker to his vineyard, Château d'Arsac, every year. And he gives them carte blanche. Their mission: to choose the vineyard plots on the property, direct the harvest, oversee the vinification, blending, and aging of the wine, until finally creating his cuvée.
Selected from among internationally renowned professionals, seven winemakers produced "their" wine from the same material. They stayed at the estate seven or eight times for the duration of an adventure similar in format to an artist residency.
All the invited winemakers were given nicknames. Michel Rolland, aka "The Magician," inaugurated the series in 2005, followed by another Frenchman, Denis Dubourdieu, "The Professor." Later, the Italian "Poet" Andrea Franchetti, the Frenchmen Stéphane Derenoncourt ("The Autodidact") and Éric Boissenot ("The Médocain"), Californian Zelma Long ("The Scientist"), and Argentinean "Virtuosa" Susana Balbo, flexed their talents.
Each worked about ten hectares to produce a vintage of around 30,000 bottles. "The results are astonishing," enthuses Philippe Raoux. "It's as if we asked musicians from different backgrounds to play the same score. Today we can compare the vintages and discern in each the strong personality of these winemakers."
"This experience also increases our open-mindedness; each of the invited winemakers has specific requests for working in their own way," he continues. Some asked for the barrels to be placed outside during the day and brought inside at night. For others, it was necessary to split the entire vine, or remove the branches from the bunches to keep only the grapes attached to the main stalk...
Conceived with Jean-François Moueix and Dominique Renard, but later developed by Philippe Raoux, the concept is unique
Called "The Winemakers' Collection," the collection is commercially available with imagery borrowed from the movies. Each vintage's label features a black-and-white portrait of its producer, like a movie poster.
Retailing for between €300 and €350, the box set containing the first six volumes of the collection features a Hollywood-style pop-up setting, complete with spotlights and a folding producer's chair.
This fall, Zulu winemaker Ntsiki Biyela will arrive from South Africa to produce her eighth vintage, dubbed "Season 8" in honor of the American TV series. A box set featuring the first four female guests is already in the works. And like her predecessors, Ntsiki Biyela will have her name engraved on a bronze plaque embedded in the cellar floor: "Winemakers Boulevard."
The ninth estate in the Vignobles Jeanjean collection is located in the prestigious Pic St. Loup appellation, north of Montpellier, a name derived from the distinctive 658-meter-high mountain that dominates the region. A unique and omnipresent place for all Montpellier residents, but above all, a renowned and recognized appellation.
The Pic St. Loup is a place of legends, hikes, and winemakers. In this setting, the Domaine des Rocs embodies all the freshness of the Pic.
It is in fact one of the coolest and most humid appellations in Languedoc, at the foot of the Cévennes, which produces delicate, elegant and fresh wines.
The estate's 13 hectares are mainly planted with Syrah and Grenache.
This wine pairs very well with all red meats, but also with tasty cheeses.
Intense ruby red. Aroma: plum, ripe blackberries, thyme, sage. Palate: blackberry jam, cloves, licorice, spices, herbaceous notes, full-bodied, balanced. Excellent with eggplant parmigiana, stew, beef barbacoa, roast lamb, roast beef, ribs, steak.
Situated in a region packed with historical interest, this award-winning Domaine is perched on a hilltop overlooking the Saône Plain in Mâcon. Close by is the Paleolithic archaeological site Pech de l'Aze, which proves that agricultural activity has gone on in this region since the Iron Age. By comparison, at Domaine des Terre Gentilles, winemaking has been taking place over a considerably shorter space of time but with equal cultural significance. Most of this Domaine's vineyards were originally cultivated by monks at the Medieval Christian Abbey at Cluny. Established in 1921 by Jean-Pierre Marillier, this award-winning 36-hectare family-owned estate is now expertly run by son and rising star winemaker Mikaël Marillier who is now creating benchmark Mâcon-Village wines.
For wild turkey, which has more of a gamey character, pork or chicken, this is a very good pairing.
The first estate in the Jura region to adopt organic farming practices, Le Clos des Grives has been Ecocert certified since 1968.
Made from 100% Savagnin Olle grapes, this wine boasts a delicious and inviting nose with notes of hazelnut.
On the palate it is round and silky, with spicy notes and pronounced hazelnut flavors, all complemented by a finish of remarkable persistence.
The Saint-Joseph appellation covers 1,200 hectares and is located on the right bank of the Rhône River. The soils are homogeneous, primarily granite rock and rarely limestone. The slopes are steep, and the vineyards are planted on terraces. The white wines (20% of production) are made from the Marsanne and Roussane grape varieties.
This producer ages its white wines in wooden barrels for up to ten months, giving the wine a slightly oaky flavor that places it among the best produced in the Saint Joseph district.
The wine is harvested strictly by hand, without the use of machinery that could damage the rows.
Complex and aromatic, with notes of white flowers, honey, apricot, peach and lime
On the palate: Fresh, mineral and lively, with a lovely lemony and velvety persistence.
On the nose we find notes of white fruit, as well as hints of flint and citrus peel.
Good with white fish, seafood, but it is at its best when tasted with white meat, chicken, rooster, pork thanks to its aging in wood.
Vegetarian dishes and vegetables, even fried ones, make an excellent accompaniment. It can also be served as an aperitif or with soft cheeses.
