Ca Guicciardi Valtellina Superiore Inferno Nino Negri

Nino Negri
Docg

vino di rara intensità, che unisce la freschezza della montagna a una maturità solare

€18,33

Consegna stimata: 11 Giugno e 13 Giugno.

Chiavennasca

Emergono subito note di rosa e viola,

una trama tannica fitta ma finissima

Primi piatti, Formaggi, Carni Rosse, Arrosti, Affettati e Salumi e Antipasti

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L'Inferno DOCG "Ca' Brione" (o più specificamente la selezione Ca' Guicciardi) di Nino Negri è una delle punte di diamante della Valtellina. L'Inferno è la più piccola, calda e scoscesa delle sottozone della Valtellina Superiore: un nome che deriva dalle temperature elevate che si raggiungono d’estate tra i muretti a secco e dalla fatica "infernale" necessaria per vendemmiare su pendenze così estreme.


Valtellina Superiore Inferno DOCG "Ca' Guicciardi" – Nino Negri

L'Eleganza del Calore: Il Nebbiolo delle Rocce Roventi

Il nome "Inferno" non deve trarre in inganno: qui il Nebbiolo (Chiavennasca) esprime una finezza incredibile. La tenuta Ca' Guicciardi sorge su terrazzamenti eroici dove la roccia affiora ovunque, catturando il calore del sole per restituirlo alle vigne durante la notte. Il risultato è un vino di rara intensità, che unisce la freschezza della montagna a una maturità solare e avvolgente.

Note di Degustazione

  • Colore: Rosso rubino luminoso che tende al granato con l'invecchiamento. Trasparente e brillante nel calice, come i grandi Nebbioli di razza.

  • Profumo: Un naso austero e profondo. Emergono subito note di rosa appassita e viola, seguite da un frutto croccante di lampone e marasca. La caratteristica distintiva è la mineralità ferrosa, quasi ematica, accompagnata da spezie nobili come il pepe bianco e una punta di cannella.

  • Gusto: Al palato è l'essenza della verticalità. L'ingresso è asciutto, sostenuto da una trama tannica fitta ma finissima, quasi setosa. La sapidità minerale è lunghissima e si fonde con una freschezza balsamica che rende il sorso agile nonostante la struttura importante.

Il Segreto Tecnico

Le uve provengono dal cuore della sottozona Inferno. Dopo una vinificazione tradizionale, il vino affina per 24 mesi in grandi botti di rovere francese. Questo riposo lento permette ai tannini del Nebbiolo di "addomesticarsi", trasformando la forza della roccia in un'eleganza aristocratica.

Il Consiglio del Sommelier (Piermatteo)

"Nelle degustazioni a Londra, l'Inferno di Nino Negri era sempre la sorpresa della serata: meno potente dello Sfurzat, ma con una complessità aromatica che sfida i migliori cru di Barolo e Barbaresco. È un vino che parla di territorio. Servitelo a 17-18°C. È strepitoso con i classici pizzoccheri valtellinesi, ma provatelo con un'anatra all'arancia o una tagliata di manzo con riduzione ai frutti di bosco."


Dati Tecnici 

  • Vitigno: 100% Nebbiolo (Chiavennasca).

  • Zona di produzione: Sottozona Inferno (terreni rocciosi e scoscesi).

  • Gradazione: 13,5% - 14% vol.

  • Potenziale di invecchiamento: 10-15 anni (ma già godibile ora per la sua armonia).

  • Carattere: Elegante, Minerale, Eroico.