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Pierre de Charme charm' de Chardonnay Blanc de Blancs - Champagne Blanc de Blancs
€35,99
Prezzo unitario perPierre de Charme charm' de Chardonnay Blanc de Blancs - Champagne Blanc de Blancs
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Prezzo unitario perLo Champagne Pierre de Charme "Charm' de Chardonnay" rappresenta l'essenza stessa della finezza. È una cuvée che celebra la purezza del vitigno Chardonnay, offrendo un profilo sensoriale giocato sulla freschezza minerale e su un’eleganza senza tempo.
Ecco l'analisi dettagliata basata sui termini richiesti e sui suggerimenti per il servizio:
Analisi dei Termini Chiave
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Champagne Blanc de Blancs: Questa dicitura è la carta d'identità del Pierre de Charme. Indica uno Champagne prodotto esclusivamente con uve a bacca bianca, in questo caso 100% Chardonnay. Rispetto ad altre cuvée, il Blanc de Blancs si distingue per una maggiore longevità e una spiccata "verticalità": è un vino che punta dritto al palato con note di agrumi, fiori bianchi (gelsomino, acacia) e quella tipica scia gessosa data dai suoli della regione.
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Vino: Prima di essere una bollicina iconica, questo è un vino di grande precisione enologica. La fermentazione e il successivo affinamento sui lieviti trasformano il mosto in un nettare complesso. In Pierre de Charme, la componente "vino" emerge nella struttura setosa e nella capacità di evolvere nel bicchiere: man mano che si scalda leggermente, sprigiona note di crosta di pane e burro fresco che ne testimoniano l'eccellente fattura.
Gli Abbinamenti Gastronomici
Grazie alla sua spiccata acidità e alla raffinatezza delle sue bollicine, questo Champagne è un compagno versatile, capace di esaltare materie prime d'eccellenza.
1. L'Aperitivo di Classe
È il compagno ideale per aprire un pranzo importante. Si sposa magnificamente con:
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Finger food a base di pasta sfoglia: La burrosità della sfoglia richiama le note fragranti dello Chardonnay.
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Scaglie di Parmigiano Reggiano (24 mesi): La sapidità del formaggio crea un contrasto vibrante con la freschezza del vino.
2. Il Mare nella sua Purezza
Essendo un Blanc de Blancs, il legame con il pesce è indissolubile:
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Crudité di Mare: Tartare di tonno, carpaccio di capesante o gamberi bianchi. Il vino pulisce il palato lasciando emergere la dolcezza del pesce.
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Ostriche: L'abbinamento tecnico perfetto. La mineralità del Pierre de Charme risuona con il richiamo iodato dei molluschi.
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Sogliola alla Mugnaia: La preparazione con burro e limone trova in questo Champagne il contrappunto ideale per bilanciare la parte grassa e assecondare quella agrumata.
3. Primi Piatti e Verdure Gourmet
Non limitarlo solo al pesce crudo:
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Risotto agli Agrumi e Capesante: Un piatto che gioca sulle stesse frequenze aromatiche dello Chardonnay.
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Tempura di Verdure: La leggerezza della frittura giapponese viene esaltata dalla bollicina fine, che asciuga il palato senza sovrastare il sapore delicato delle verdure.
Consiglio del Sommelier
Per apprezzare appieno il "Charm' de Chardonnay", servilo a una temperatura di circa 8-10°C. Evita la classica "flûte" troppo stretta: preferisci un calice da vino bianco a forma di tulipano, che permette agli aromi floreali di aprirsi e di raggiungere il naso in tutta la loro ampiezza.
Lo Champagne Fleury Tradition (spesso indicato semplicemente come Blanc de Noirs Brut) è una delle etichette più iconiche e rappresentative della Côte des Bar. Questa cuvée è il manifesto di una cantina storica che ha fatto della biodinamica il proprio cuore pulsante sin dal 1989.
Ecco una descrizione approfondita focalizzata sui termini chiave richiesti:
I Pilastri della Cuvée
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Vino: Prima di essere una "bollicina", il Fleury Tradition è un vino di grande carattere. La filosofia biodinamica dell'azienda permette di ottenere un succo ricco, vibrante e profondamente legato al suolo. Al palato, non si avverte solo l'anidride carbonica, ma una vera e propria struttura vinosa, quasi carnosa, che lo distingue dagli Champagne più sottili ed evanescenti.
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Champagne: Essere uno Champagne significa rispettare un disciplinare severissimo, ma per Fleury è anche sinonimo di territorio. Le uve provengono da Courteron, nella zona meridionale della regione. Rispetto al Landreat (Côte des Blancs), qui il clima è leggermente più caldo e il terreno più argilloso, conferendo allo Champagne un profilo più generoso, morbido e "caldo".
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Blanc de Noirs: Questa è la caratteristica distintiva. "Bianco da Neri" significa che questo vino è prodotto esclusivamente con uve a bacca nera (100% Pinot Noir), vinificate in bianco senza contatto con le bucce. Questo conferisce al Fleury Tradition:
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Colore: Un giallo dorato carico, talvolta con lievi riflessi ambrati o ramati.
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Aromi: Note di piccoli frutti rossi (lampone, ribes), mela cotta, miele e una caratteristica scia di pasticceria e frutta secca tostata.
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Struttura: Una potenza e una persistenza in bocca molto superiori rispetto ai Blanc de Blancs (fatti di solo Chardonnay).
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Gli Abbinamenti Migliori
Grazie alla sua struttura importante e alla sua anima "vinosa", il Fleury Tradition è uno Champagne estremamente versatile che può reggere l'intero pasto.
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Carni Bianche e Volatili: È l'abbinamento ideale. La potenza del Pinot Nero si sposa magnificamente con un petto d'anatra, una pollastra di Bresse o un coniglio alle erbe.
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Pesci Grassi e Saporiti: Ottimo con il salmone affumicato, il trancio di tonno scottato o un'ombrina al forno. La sua acidità "taglia" la grassezza del pesce mentre la struttura del vino ne accompagna il sapore intenso.
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Salumi di Pregio: Un accostamento classico ma sempre vincente è con il Jambon de Bosses o un Culatello di Zibello, dove la grassezza del salume viene bilanciata dal perlage fine.
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Cucina Etnica e Speziata: La sua vinosità lo rende capace di reggere piatti leggermente speziati, come un pollo al curry non troppo piccante o un tajine di verdure.
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Formaggi Stagionati: Provatelo con un Parmigiano Reggiano 36 mesi o un Comté stagionato; le note di frutta secca dello Champagne richiameranno perfettamente quelle del formaggio.
Lo Champagne Philippe Landreat Fidelia Blanc de Blancs Grand Cru è un’espressione di altissimo livello della Côte des Blancs, il cuore pulsante dello Chardonnay in Champagne. È un vino che incarna eleganza, precisione e una mineralità vibrante.
Ecco un’analisi dettagliata basata sui pilastri che definiscono questa cuvée:
I Pilastri dell'Eccellenza
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Vino Bianco: Sebbene lo Champagne sia una categoria a sé, è tecnicamente un vino bianco spumante prodotto con il "Metodo Classico" (o Champenoise). Nel caso del Landreat Fidelia, l'assenza di uve a bacca nera regala un colore paglierino brillante con riflessi verdolini. Al palato, la freschezza citrina e la struttura snella sono le caratteristiche dominanti.
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Champagne: Questa denominazione garantisce che il vino provenga esclusivamente dalla regione della Champagne, in Francia, e che segua rigidi protocolli di produzione. Il Landreat Fidelia si distingue per un perlage (bollicine) finissimo e persistente, frutto di un lungo affinamento sui lieviti che arricchisce il vino con note di panificazione e pasticceria.
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Blanc de Blancs: Letteralmente "bianco da bianchi", indica che questo Champagne è prodotto 100% da uve Chardonnay. Questo stile è il più ricercato per chi ama la raffinatezza, la purezza del frutto e una spiccata acidità che rende il sorso verticale e rinfrescante.
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Grand Cru: Questa è la menzione di maggior prestigio. Solo il 17% dei comuni della Champagne vanta la classificazione Grand Cru. Significa che le uve provengono dai vigneti migliori in assoluto, dove il suolo gessoso (craie) e l'esposizione solare permettono di raggiungere una maturità e una complessità aromatica superiori.
Note Degustative in Breve
Al naso si percepiscono fiori bianchi (biancospino), agrumi freschi e una delicata nota di mandorla tostata. In bocca è dritto, sapido e quasi "croccante", con un finale minerale che richiama la purezza del gesso.
Gli Abbinamenti Migliori
La struttura elegante e l'acidità spiccata di un Blanc de Blancs Grand Cru richiedono piatti che ne esaltino la nobiltà senza sovrastarlo.
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Crudi di Mare e Ostriche: L'abbinamento d'elezione. La mineralità del vino si sposa perfettamente con la salinità delle ostriche e la dolcezza di tartare di scampi o carpacci di branzino.
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Crostacei Nobili: Perfetto con un'aragosta o dei gamberi rossi di Mazara del Vallo saltati semplicemente in padella con un filo d'olio EVO.
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Frittura Gourmet: La bollicina e l'acidità dello Chardonnay puliscono perfettamente il palato dal grasso di una frittura di paranza o di un tempura di verdure.
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Formaggi a Pasta Molle: Sorprendente con un Brie de Meaux o un Camembert non troppo stagionato, dove il vino contrasta la cremosità del formaggio.
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Risotti Delicati: Un risotto al limone e mazzancolle o un risotto agli asparagi bianchi crea un'armonia aromatica eccellente.
Questo Champagne Extra Brut incarna uno stile diretto ed esigente, mirando a rivelare l'identità più schietta delle sue uve e delle sue origini Premier Cru.
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Frizzantezza e Vivacità Estrema (La "Aizza" del Vino):
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Si distingue per il suo perlage estremamente fine e persistente, che crea una mousse elegante e cremosa.
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La categoria Extra Brut (con un dosaggio molto basso, in genere tra 0 e 6 g/l) esalta una freschezza tagliente e una notevole vivacità, spesso accentuata dalla scelta della Maison di non effettuare la fermentazione malolattica (o di bloccarla parzialmente). Questa scelta tecnica preserva l'acidità naturale dell'uva, conferendo al vino una tensione salina e un carattere minerale pronunciato, che lo rende "teso" e vibrante al palato.
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Intensità Aromatrica e Struttura:
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Nonostante la sua purezza, l'affinamento prolungato sui lieviti (spesso un minimo di 36 mesi) conferisce una bella complessità aromatica.
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Al naso, si sprigionano note di agrumi freschi, frutta bianca (mela, pera), fiori delicati e sentori di gesso/mineralità, che si fondono a lievi sfumature tostate o di lievito derivanti dalla lunga maturazione.
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L'assemblaggio bilanciato di Chardonnay (che apporta eleganza e finezza) e Pinot Nero/Meunier (che conferiscono struttura e corpo) si traduce in un sorso preciso, profondo e ben equilibrato, con un'ottima persistenza.
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Purezza e Stile Gastronomico:
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Il basso dosaggio lo rende un'espressione autentica e pura del terroir, senza l'eccessiva dolcezza che potrebbe mascherare i difetti o le sfumature varietali.
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Questa purezza e la spiccata vena minerale lo rendono uno Champagne ideale da gastronomia, perfetto per accompagnare piatti iodati, frutti di mare, ostriche, sashimi o formaggi a pasta dura. È uno Champagne esigente e raffinato per intenditori che cercano l'essenza cristallina della Champagne.
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🍴 Pairing Consigliati per Lombard Extra Brut
Categoria Esempi di Piatti e Ingredienti Ragionamento dell'Abbinamento Crudi e Crostacei Ostriche (soprattutto con un tocco di limone), Sashimi, Tartare di pesce bianco (Orata, Branzino), Carpaccio di capasanta. La purezza e l'acidità tagliente puliscono il palato e si abbinano perfettamente alla sapidità e alla texture delicata dei crudi. L'effervescenza esalta la freschezza iodata. Antipasti Eleganti Gamberi rossi crudi, Alici marinate, Caviale (tradizionale o vegetale), Paté di pesce o di pollo leggero. La vivacità del vino taglia la grassezza del paté o dell'olio extra vergine, mentre la sua struttura regge l'intensità aromatica senza essere sovrastata. Piatti Salati e Minerali Fritto misto (croccante e non troppo unto), Tempura di verdure o gamberi, Acciughe del Cantabrico, Baccalà mantecato. La frizzantezza agisce come un detergente, pulendo il palato dalla frittura e bilanciando la sapidità del pesce conservato o mantecato. Piatti a Base di Pollame Pollo ruspante cotto al forno con erbe, Quaglia arrosto, Terrine di pollame leggermente tartufate. Se lo Champagne ha qualche anno sulle spalle e una nota tostata, la sua complessità si sposa bene con la carne bianca delicata, in particolare se accompagnata da salse non troppo ricche. Formaggi e Salumi Parmigiano Reggiano stagionato 24-36 mesi, Formaggi di capra freschi o semi-stagionati (Chèvre), Salumi magri non affumicati (es. Prosciutto crudo di Parma).
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- Vitigni: È ottenuto da un blend di uve Chardonnay e Pinot Noir.
- Profilo Aromatico: La Maison stessa lo descrive come uno champagne leggero e minerale, con delicati aromi di mele fresche e more.
- Effervescenza: Un buon champagne si distingue per le sue bollicine fini e persistenti.
- Esperienza Gustativa
- Al palato: l'attacco è franco, guidato dalla freschezza del frutto, con sensazioni setose e deliziose. È descritto come extra brut, con una tendenza al dolce, note di fragole e un po' di burro. Un leggero retrogusto fresco accompagna e struttura il finale.
- Caratteristiche Principali
- Assemblaggio: parti uguali di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier (33,3% ciascuno).
- Dosaggio: Brut/Extra Brut, il che indica un contenuto zuccherino molto basso.
- Abbinamenti: si abbina bene con formaggi e aperitiviri, il produttore lo consiglia come ideale per l'aperitivo per occasioni importanti.
Château Grand Corbin 2016 Saint-Émilion Grand Cru
Il "Château Grand Corbin" è un'importante tenuta di Saint-Émilion, sulla "rive droite" (riva destra) di Bordeaux, famosa per i suoi vini a base di Merlot. L'annata 2016 è considerata eccellente in tutta la regione di Bordeaux, e questo vino ne è un esempio lampante.
Descrizione del vino e dell'annata:
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Vitigni: L'uvaggio è prevalentemente a base di Merlot, seguito da Cabernet Franc e una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon. Il Merlot conferisce al vino morbidezza, rotondità e un frutto generoso, mentre il Cabernet Franc aggiunge struttura e complessità aromatica.
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Annata 2016: A Saint-Émilion, il 2016 è stato un anno caratterizzato da un'estate calda e secca, ma con notti fresche, condizioni ideali che hanno permesso una maturazione lenta e completa delle uve. Il risultato sono vini con una grande concentrazione e un ottimo equilibrio tra frutto, acidità e tannini.
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Affinamento: Il vino matura in barrique di rovere per un periodo prolungato, con una percentuale di legno nuovo che varia a seconda delle annate. Questo passaggio in legno contribuisce a integrare i tannini e ad aggiungere note speziate e tostate.
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Note di degustazione:
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Colore: Si presenta con un colore rosso granato profondo e intenso.
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Naso: Il bouquet è ricco e seducente. Si percepiscono aromi di frutta nera matura, come prugna e mora, note di liquirizia, spezie dolci, tabacco e un tocco di mineralità. Il passaggio in barrique aggiunge sentori di vaniglia e cioccolato.
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Palato: In bocca è un vino potente e ben strutturato, ma al tempo stesso elegante. I tannini sono presenti, ma molto fini e levigati, offrendo una sensazione setosa. Il finale è lungo, persistente e avvolgente.
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Abbinamenti e potenziale: Grazie alla sua struttura e complessità, si abbina splendidamente a piatti di carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati. L'annata 2016 ha un ottimo potenziale di invecchiamento e può essere conservata per molti anni, sviluppando ulteriormente la sua complessità.
Il "Margaux de Brane 2019" è il secondo vino dello Château Brane-Cantenac, una prestigiosa tenuta situata nel cuore della denominazione Margaux, a Bordeaux, in Francia.
Ecco una descrizione generale e le note di degustazione:
Caratteristiche del vino e annata:
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Annata 2019: È considerata un'annata eccezionale a Bordeaux. In questo millesimo, l'assemblaggio di Château Brane-Cantenac vede una maggiore percentuale di Cabernet Sauvignon, contribuendo a un vino di grande struttura e potenziale di invecchiamento.
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Vitigni: L'assemblaggio tipico è dominato dal Cabernet Sauvignon, seguito da Merlot, con piccole percentuali di Cabernet Franc e, talvolta, Petit Verdot e Carménère.
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Affinamento: Il vino matura in barrique di rovere per un periodo di circa 18 mesi, con una percentuale variabile di legno nuovo che conferisce complessità e struttura.
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Potenziale di invecchiamento: Pur essendo già molto piacevole da giovane, è un vino che può beneficiare di un lungo invecchiamento per sviluppare ulteriormente la sua complessità.
Note di degustazione:
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Aspetto: Si presenta con un colore rosso porpora intenso, con riflessi violacei.
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Naso: Il bouquet è espressivo e complesso. Si possono percepire aromi di frutta nera matura, come ribes nero e mora, note speziate di pepe e tabacco, sentori di grafite e un delicato tocco di cedro o legno tostato. Non mancano inoltre sfumature floreali come la peonia e la violetta.
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Palato: Al palato è un vino corposo e ben strutturato. La texture è setosa, con tannini fini e ben integrati. L'acidità è equilibrata e contribuisce a una sensazione di freschezza. I sapori di frutta si uniscono a note di cioccolato e vaniglia, arricchite da un retrogusto lungo ed elegante.
In sintesi, il Margaux de Brane 2019 è un vino che esprime l'eleganza tipica della sua denominazione, con una notevole complessità aromatica e una struttura equilibrata che lo rende un eccellente compagno per carni rosse, formaggi stagionati e piatti della tradizione bordolese.
Per
Il vino Château Lirette 2010 è un classico Bordeaux che si presenta con un colore rosso rubino intenso. Al naso offre un bouquet interessante di frutti di bosco, come ribes e mirtilli, combinati con note speziate e terrose.
In bocca, questo vino è buono, con una struttura equilibrata e tannini morbidi. Il gusto interessante persiste, offrendo un finale buono e duraturo che lo rende un vino Bordeaux decisamente interessante da scoprire.
Per gli amanti del buon vino un ottimo compromesso che secondo il mio giudizio rende al meglio se decantato qualche ora prima.
Profondamente radicata nella vigna fin dal 1580, la famiglia Beyer ha tramandato la sua passione per il vino di generazione in generazione.
Questa antica memoria familiare è garanzia del loro savoir-faire. Numerosi archivi, documenti e diari, scrupolosamente conservati, sono la memoria viva della loro tenuta vinicola. Immersi nella storia regionale, questi documenti sono stati scritti in francese antico o in tedesco antico. Raccontano la storia della loro passione: il vigneto di Eguisheim.
Le origini della famiglia Beyer si fondono con la storia della viticoltura alsaziana. Gli archivi della tenuta attestano la sua presenza a Eguisheim già alla fine del XVI secolo.
Il Gewürztraminer, un vitigno a bacca bianca espressivo e aromaticamente distintivo, è considerato una varietà nobile in Alsazia, in Francia, e produce vini meravigliosi nella regione montuosa dell'Alto Adige, nel nord-est dell'Italia.
Generalmente, quest'uva cresce bene nelle regioni più fresche e la sua naturale intensità lo rende un ottimo alleato per la cucina saporita come quella indiana, mediorientale o marocchina.
Somm Secret: grazie al suo profumo affascinante e alla sua tendenza alla leggera dolcezza, il Gewürztraminer è un eccellente vino di ingresso per chi ama i vini dolci ma desidera avventurarsi nel regno dei bianchi più secchi.
Pompelmo, frutto della passione, papaya, spezie e zenzero.
L'aerazione esalta questi profumi e rivela note di mango e un leggero sentore floreale di peonia. L'attacco in bocca è moderatamente ampio e morbido. La classe dell'annata mitiga l'ampiezza del vitigno. Caratterizzato da una palette aromatica sofisticata e delicata, questo profilo è notevole.
Si abbina perfettamente a un curry di gamberi in latte di cocco, a una fricassea di pollo al cumino con salsa alla senape o anche a un formaggio a pasta molle a crosta lavata.
Il Gewurztraminer Tradition 2019 di Emile Beyer è un eccezionale vino bianco che incarna perfettamente l'anima della viticoltura in Alsazia. Questo vino bianco si distingue per il suo colore giallo brillante e un profumo intenso e aromatico, tipico del vitigno.
La sua Alsazia si esprime nel bouquet esuberante, dove si fondono sentori di litchi, rosa, zenzero e frutti tropicali. La degustazione rivela un ottimo sapore: è un vino bianco morbido e avvolgente, ma al contempo vivace, con un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza.
Il suo ottimo sapore persistente lo rende ideale in abbinamento a piatti complessi. La sua complessità e il suo carattere forte lo rendono un vino adatto a tutti i pasti.
Château Pépusque, situato nella denominazione Minervois, nella regione francese della Linguadoca, presenta la sua "Cuvée Marco" 2022, un vino bianco eccezionale. Questa cuvée è prodotta con uve regionali accuratamente selezionate, che riflettono il terroir variegato e naturale della Linguadoca, dove il clima mediterraneo regala estati calde e soleggiate. Il processo di vinificazione è orientato alla pura espressione degli aromi, dando vita a un vino vivace ed elegante al tempo stesso. La regione, ricca di terreni variegati che vanno dal calcare all'argilloso-calcareo, è patria di vini generosi e autentici. Château Pépusque, rinomato per il suo impegno per la tradizione e la qualità, è un punto di riferimento rispettato nel panorama vinicolo locale.
Optate anche per piatti regionali come la brandade di baccalà o la bouillabaisse, che si fonderanno armoniosamente con la mineralità e l'eleganza di questo vino.
Al momento della degustazione, servite questo vino tra i 10 e i 12 °C per apprezzarne tutte le sfumature aromatiche.
La decantazione non è generalmente necessaria, sebbene una leggera aerazione possa rivelarne la complessità. Al momento della degustazione, osservate il suo colore brillante, annusate gli aromi floreali e fruttati che ne sprigionano, quindi assaporatene la freschezza e la persistenza al palato. Questo vino promette un'esperienza arricchente per gli amanti dei vini bianchi espressivi e raffinati.Il Marco 2022 di Château Pépusque, prodotto da Christophe Urios, è un vino bianco che cattura l'essenza del sud della Francia. Questo vino bianco si presenta con un colore giallo dorato vivace e un profumo intenso e delicato di frutti esotici.
Al palato, il vino bianco è rotondo e fruttato, con note di mango e albicocca che si fondono in una piacevole complessità. La sua struttura equilibrata e la sua freschezza lo rendono un compagno ideale sia per un aperitivo o cena di pesce. Questo vino bianco incarna la tradizione vinicola del sud della Francia e si sposa perfettamente con piatti leggeri, frutti di mare e formaggi di capra, confermando la sua versatilità per un aperitivo o cena di pesce.
Si presenta di un colore giallo paglierino intenso tendente al dorato.
Al naso emergono sentori fruttati freschi, lievi note di boisé e mandorla.
Al palato é di corpo, caldo, rotondo, secco, fresco.
Il Mâcon Fuissé 2023 di Aegerter è un vino bianco che si distingue per la sua provenienza dalla prestigiosa regione della Borgogna. Questo vino bianco si presenta con un colore giallo pallido e riflessi luminosi, un aspetto elegante che ne preannuncia le qualità.
Al naso, il bouquet è secco e raffinato, con aromi di agrumi, fiori bianchi e un tocco minerale tipico della Borgogna. In bocca, questo vino bianco è secco, fresco e ben equilibrato, con un finale pulito e persistente che lo rende un abbinamento perfetto per piatti di pesce. La sua struttura elegante e la sua vivace acidità lo rendono ideale per accompagnare aragoste, crostacei o un semplice spigola al sale operfetto per accompagnare i momenti di festa, come aperitivo con Gyoza di gamberi e un tocco di coriandolo, o anche con verdure croccanti cucinate in tempura come zucchine, asparagi verdi o ancora la delicatezza delle melanzane.
Collezione Winemakers 2013 Stagione 8 Ntisiki Biyela del Château d'Arsac - Haut-Médoc (0,75 l)
€33,00
Prezzo unitario perCollezione Winemakers 2013 Stagione 8 Ntisiki Biyela del Château d'Arsac - Haut-Médoc (0,75 l)
€33,00
Prezzo unitario perOgni annata dal 2005, Philippe Raoux, proprietario di Château d'Arsac (Margaux), invita un diverso "enologo" a guidare la vendemmia su un appezzamento di circa dieci ettari. Quest'anno, ha affidato le redini a un enologo Zulu, Ntsiki Biyela.
Una terra, una vigna, una persona. "L'idea è dimostrare che, tra questi tre elementi essenziali nella produzione di un vino, quello che prevale è il terzo."
Philippe Raoux sorride. Dal 2005, invita ogni anno un enologo diverso a stabilirsi nel suo vigneto, Château d'Arsac. E gli dà carta bianca. La sua missione: scegliere i suoi appezzamenti di vigneto nella proprietà, dirigere la vendemmia, supervisionare la vinificazione, l'assemblaggio e l'affinamento del vino, fino a dare vita alla sua cuvée.
Selezionati tra professionisti di fama internazionale, sette enologi hanno così prodotto il "loro" vino partendo dallo stesso materiale. E hanno soggiornato sette o otto volte nella tenuta per la durata di un'avventura simile, nella sua forma, a una residenza d'artista.
A tutti gli enologi invitati è stato dato un soprannome. Michel Rolland, alias "Il Mago", ha inaugurato la serie nel 2005, seguito da un altro francese, Denis Dubourdieu, "Il Professore". In seguito, il "Poeta" italiano Andrea Franchetti, i francesi Stéphane Derenoncourt ("L'Autodidatta") ed Éric Boissenot ("Il Médocain"), la californiana Zelma Long ("La Scienziata") e la "Virtuosa" argentina Susana Balbo, hanno esercitato il loro talento.
Ognuno ha lavorato circa dieci ettari per produrre un'annata di circa 30.000 bottiglie. "I risultati sono sorprendenti", si entusiasma Philippe Raoux. "È come se chiedessimo a musicisti di diversa provenienza di suonare lo stesso spartito. Oggi possiamo confrontare le annate e leggere in ognuna la fortissima personalità di questi "vignaioli".
"Questa esperienza accresce anche la nostra apertura mentale; ognuno dei vignaioli invitati avanza richieste specifiche per lavorare a modo suo", continua. Alcuni hanno chiesto che le botti fossero posizionate all'esterno durante il giorno e portate dentro la notte. Per altri, è stato necessario spaccare tutto, o sramare i grappoli per mantenere solo gli acini attaccati al raspo principale...
Ideato con Jean-François Moueix e Dominique Renard, ma sviluppato in seguito da Philippe Raoux, il concept è unico
Chiamato "The Winemakers' Collection", l'operazione è disponibile in commercio con immagini prese in prestito dal cinema. L'etichetta di ogni annata presenta un ritratto in bianco e nero del suo produttore, come una locandina.
Venduto tra i 300 e i 350 euro, il cofanetto contenente i primi sei volumi della collezione presenta un'ambientazione pop-up in stile hollywoodiano, completa di faretti e una sedia pieghevole da produttore.
Il Château d'Arsac Collezione Winemakers 2013, Stagione 8 di Ntisiki Biyela, è un vino rosso intenso che rappresenta in modo superbo la tradizione del Bordeaux, Francia. Questo vino rosso intenso si presenta con un colore scuro e un bouquet profondo che unisce note di frutti neri, come cassis e mora, a sentori speziati di tabacco e liquirizia, tipici dei migliori vini del Bordeaux, Francia.
In bocca, il sapore è profondo e avvolgente, con una struttura robusta e tannini ben integrati che lo rendono saporito e di grande persistenza. La sua complessità e la sua ricchezza lo rendono il compagno ideale per piatti a base di carne, in particolare arrosti e stufati. L'espressione profonda e saporita di questo vino rosso intenso lo rende un'ottima scelta per accompagnare un'esperienza gastronomica che metta in risalto il sapore della carne rossa
La nona tenuta della collezione Vignobles Jeanjean si trova nella prestigiosa denominazione Pic St Loup, a nord di Montpellier, nome che deriva dalla caratteristica montagna alta 658 metri che domina la regione. Un luogo unico e onnipresente per tutti gli abitanti di Montpellier, ma soprattutto una denominazione rinomata e riconosciuta.
Il Pic St Loup è un luogo di leggende, escursioni e viticoltori. In questo contesto, il Domaine des Rocs incarna tutta la freschezza del Pic.
Si tratta infatti di una delle denominazioni più fresche e umide della Linguadoca, ai piedi delle Cévennes, che produce vini delicati, eleganti e freschi.
I 13 ettari della tenuta sono coltivati principalmente a Syrah e Grenache.
Sancto Lupo" 2023 del Domaine des Rocs è un affascinante vino rosso che incarna la freschezza e la vivacità del suo terroir nel Languedoc. È un vino leggero e seducente al naso, sprigionando un bouquet intensamente aromatico di piccoli frutti rossi come la ciliegia e il lampone, con sottili note di violetta e spezie dolci che ne completano l'eleganza.
In bocca, si rivela saporito e beverino, con una piacevole acidità che pulisce il palato e un tannino appena accennato, rendendolo incredibilmente versatile. La sua struttura snella e il suo profilo fruttato lo rendono un perfetto compagno a tavola.
È l'abbinamento ideale per un'ampia gamma di piatti, spaziando dalle carni bianche come il pollo arrosto e il tacchino, fino alle carni rosse più delicate, come un carpaccio o una tagliata di manzo. Si sposa meravigliosamente anche con una selezione di salumi e formaggi a media stagionatura, esaltandone i sapori.
Il Gigondas Famille Deltin 2021 è un vino che cattura l'essenza di questa prestigiosa denominazione della Valle del Rodano meridionale. L'annata 2021, più fresca e piovosa, ha dato vita a vini di grande finezza ed equilibrio, pur mantenendo il carattere robusto tipico della regione.
Caratteristiche del vino
Questo vino rosso è molto profumato ed elegante. Al naso, si esprime con un bouquet ricco e complesso di frutti rossi e neri, come ciliegia, lampone e mora selvatica, a cui si aggiungono note floreali di viola e sentori balsamici di erbe provenzali. L'eleganza si manifesta nella sua intensità aromatica non prepotente, ma fine e persistente.
In bocca, i sapori sono freschi ma allo stesso tempo maturi. La freschezza è data da un'acidità vivace e da una succosità che rende il sorso agile e dinamico. La maturità, invece, si percepisce nella pienezza del frutto, nei tannini setosi e ben integrati e in un finale lungo e speziato. È un vino che si abbina perfettamente con carni rosse, stufati e formaggi stagionati, dove la sua struttura e la sua complessità ne esaltano ogni piatto.
Prima tenuta nella regione del Jura ad adottare pratiche di agricoltura biologica, Le Clos des Grives è certificata Ecocert dal 1968.
Prodotto al 100% con uve Savagnin Olle, questo vino vanta un naso delizioso e invitante con note di nocciola.
Al palato è rotondo e setoso, con note speziate e pronunciati sapori di nocciola, il tutto completato da un finale di notevole persistenza.
La denominazione Saint-Joseph si estende su 1.200 ettari ed è situata sulla riva destra del fiume Rodano. I terreni sono omogenei, principalmente rocce granitiche e raramente calcarei. I pendii sono ripidi e i vigneti sono piantati su terrazze. I vini bianchi (20% della produzione) sono prodotti con le varietà di uva Marsanne e Roussane.
Questo produttore invecchia i suoi vini bianchi in botti di legno per un massimo di dieci mesi, dando al vino un sapore leggermente barricato che lo colloca tra i migliori prodotti nel distretto di Saint Joseph.
Raccolta del vino fatta rigorosamente a mano senza l'utilizzo di macchinari che possano danneggiare i filari.
Complesso e aromatico, con note di fiori bianchi, miele, albicocca, pesca e lime
In bocca: Fresco, minerale e vivace, con una bella persistenza limonata e vellutata.
Al naso troviamo note di frutta bianca, oltre a tocchi di pietra focaia e scorza di agrumi.
Il Saint Joseph bianco 2023 di Christophe Pichon è un vero gioiello, un vino bianco aromatico che cattura i sensi fin dal primo momento. Al naso, si sprigiona un magnifico bouquet di frutta a polpa bianca matura, come pesca e albicocca, arricchito da eleganti note floreali di acacia e caprifoglio, il tutto avvolto da un'accattivante mineralità.
In bocca, questo vino si rivela incredibilmente deciso e stratificato. L'ingresso è pieno e avvolgente, con una consistenza ricca e vellutata che bilancia perfettamente la sua vibrante freschezza. La sua persistenza è notevole, lasciando un retrogusto lungo e appagante di agrumi e un tocco di miele.
Grazie alla sua struttura e al suo profilo aromatico, è il vino da aperitivo per eccellenza: il calice perfetto per inaugurare una serata speciale, stimolando il palato e preparando a gustare le portate successive. È inoltre un compagno straordinario per le carni bianche, esaltando la delicatezza di un pollo ruspante o la sapidità di un trancio di vitello. Un'esperienza gustativa indimenticabile, che celebra la bellezza e l'eleganza dei bianchi del Rodano.
